Laboratorio di storia di Rovereto
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Spettacolo Terezin 2025
Spettacolo teatrale
Essere bambini a Terezín
Teatro Zandonai
Rovereto
27 gennaio 2025, ore 20:30

ESSERE BAMBINI A TEREZÍN.
"E' nostro amico, e può giocare con noi"
(Emil Saudek)

Lo spettacolo realizzato per il Giorno della Memoria 2025 esplora nuovamente il tema della vita nel campo di concentramento di Terezín, e lo fa raccontando un episodio particolare accaduto nel 1944: le 55
repliche dell'operetta 'Brundibàr' suonata e cantata dai prigionieri del campo. Perché qui e non
altrove?
Nel campo di Terezín sono transitati e hanno perso la vita più di centomila prigionieri e tra loro
tanti e tanti bambini. In occasione dell'unica visita all'interno di un campo di concentramento
concessa ad una delegazione della Croce Rossa Internazionale nel giugno 1944, Terezín fu
rimessa a nuovo e i prigionieri trasformati in "abitanti" di una qualsiasi tradizionale cittadina
tedesca. I delegati ne furono soddisfatti: non sapevano che la maggior parte di quello che
avevano visto era pura finzione, una ricostruzione a loro uso e consumo da riportare poi
all'esterno.
In occasione della visita si tenne una rappresentazione speciale di 'Brundibàr' e nel settembre
dello stesso anno venne ripresa per un film di propaganda nazista.
L'operetta era stata scritta nel 1938 da due musicisti, Hans Krása e Adolf Hoffmeister. Il 23
settembre 1943 ebbe luogo la prima rappresentazione di 'Brundibár'. Fino al settembre 1944, lo
spettacolo fu rappresentato ben 55 volte: in quel mese si tenne l'ultima rappresentazione
dell'opera a Terezín. Nelle settimane successive, la maggior parte degli interpreti e degli
spettatori di quelle rappresentazioni furono deportati e morirono ad Auschwitz.
La trama dell'opera è semplice: i protagonisti, Aninka e Pepicek, fratello e sorella orfani, devono
procurare del latte per guarire la loro madre malata. I bambini sono disperati perché sono poveri
e per racimolare qualche soldo decidono di cantare nella piazza del mercato ma Brundibár, il
malvagio suonatore d'organetto, li caccia via. I due fratelli, aiutati da tanti amici, riusciranno a
mandare via Brundibár, e a raccogliere i soldi necessari per curare la madre.
L'opera contiene molti simbolismi relativi alla condizione degli ebrei durante il regime nazista:
richiama i bambini a non lasciarsi impaurire e a trovare la forza per unirsi, provare a
sopravvivere e anche, forse, per ribellarsi alla violenza.

Drammaturgia: Laboratorio di storia di Rovereto
Regia: Michele Comite
In scena: Laboratorio teatrale studentesco, Collettivo Clochart, Coro S. Ilario, Minicoro di Rovereto, Francesca Aste e Rossan Caldini

Data: 27 gennaio 2025, il mattino alle 10 per le scuole, la sera alle 20.30 per la cittadinanza
Luogo: Teatro Zandonai

 

 

Questo evento fa parte del progetto
Giornata memoria
Giornata della memoria

Il 27 gennaio è una ricorrenza internazionale: la Giornata della Memoria per commemorare le vittime dell'Olocausto

Il Laboratorio di storia di Rovereto, dal 2010, in collaborazione con l'Associazione Clochart, la sezione ANPI "Angelo Bettini" di Rovereto e della Vallagarina e il Comune di Rovereto, propone una serie di iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza. 

Uno degli appuntamenti più significativi riguarda la predisposizione di uno spettacolo teatrale con protagonisti i giovani attori/musicisti raccolti nel Laboratorio teatrale studentesco sotto la guida del regista Michele Comite.