di storia
di Rovereto
Dopo un lungo periodo di restauro è stato nuovamente aperto al pubblico il filatoio Colle Masotti, unico filatoio ancora esistente a Rovereto a testimoniare quella che è stata per secoli la vocazione industriale della città e che ha permesso il suo sviluppo economico ma anche culturale.
L'intero complesso è stato restaurato da Itea negli anni 2000, ma il filatoio è stata aperto per la prima volta al pubblico nel 2022 in occasione dell'apertura della mostra "Un filo di seta per la Vallagarina" nell'ambito del Progetto seta. Nei suoi spazi venne ospitata una mostra dedicata all'edificio e all'attività serica a Rovereto curata dal Laboratorio di storia di Rovereto.
Come abbiamo ricordato in altre occasioni, questa grande azienda serica risale agli anni Settanta del '700; negli anni Trenta dell'Ottocento è stata riorganizzata con la sostituzione, nella filanda, delle macchine a fuoco con quelle a vapore. L'azienda Colle Masotti è l'unica a Rovereto che racchiude al suo interno buona parte della lavorazione dei filati. La filanda, il filatoio, il magazzino e la casa commerciale sono distribuiti attorno ad un ampio cortile, accanto al quale scorre la roggia Paiari. che scorre all'nterno dell'edificio al piano interrato e muoveva la ruota del filatoio. Nel 1849 il filatoio poteva contare su una ruota idraulica, 3 alberi, 30 valichi, 2160 fusi da filato, 1080 fusi da torto, 3000 rocchetti. La produzione dell'azienda era di 1000 libbre di trama e 8000 libbre di organzino, vi erano impiegate una cinquantina di donne e 15 uomini. Tutti i macchinari erano in legni diversi: l'albero centrale era in larice, le parti soggette a usura erano in legno di pero o di ulivo, molto più resistenti, quelle più flessibili di betulla.
L'intervento di restauro è servito a raddoppiarne lo spazio espositivo, in particolare è stata realizzata una scala di collegamento tra la grande "navata" a piano terra e il soppalco al piano superiore. Ora lo spazio potrà essere impiegato per iniziative culturali legate alla storia dell'industria serica a Rovereto e per valorizzare un patrimonio finora poco conosciuto e tutto da riscoprire. E' infatti prevista, per il mese di giugno corrente, l'allestimento di una nuova mostra, curata dal Laboratorio di storia di Rovereto, dedicata all'attività dei negozi di seta della famiglia Rosmini che, a partire dal '600, commercializzarono i filati roveretani in tutta Europa e su questo commercio fondarono la loro importanza e ricchezza.