Laboratorio di storia di Rovereto
Trentini deportati nei Lager del IIIĀ° Reich
 
Galeaz
Silvio
 
Luogo e data di nascita:
Dambel (TN)
01/05/1909
Paternità:
Luigi
Maternità:
Zucatti Catterina
 
Arresto
Luogo e data di arresto:
Romeno (TN)
14/12/1942
Luogo di detenzione:
Carceri di Trento e di Bolzano
 
Eventuale transito nel lager di Bolzano
Data arrivo a Bolzano:
Data partenza da Bolzano:
Numero matricola:
 
Deportazione nel Reich
Numero del trasporto:
?
Data di arrivo:
22/04/1944
Lager di prima immatricolazione nel Reich:
Dachau
Numero matricola:
66975
Altri lager di internamento:
Buchenwald (matr. 100913) - Dora (matr. 103179) - Ohrdruf (Bu.)
Luogo e data liberazione:
Luogo e data Decesso:
Ohrdruf
18/02/1945
 
Note

Contadino. Raggiunge un fratello emigrato in Argentina e si ferma in Sudamerica per alcuni anni. Nel 1929 ottiene dispensa provvisoria dal servizio di leva, perché espatriato a Buenos Aires. Ritornato in Italia nel 1930 o 1931, risiede a Dambel n. 85. Chiamato alle armi nel dicembre 1931, è assegnato al distaccamento del 27° Rgt. Fanteria a Poggio Renatico. Nel luglio 1932 è ricoverato all'Ospedale militare di Bologna e poi collocato in congedo. Coniugato con Maria Pallanch, originaria di Fai della Paganella. Nel dicembre 1942 è convocato dai carabinieri di Romeno, forse per una delazione, con l'accusa di antifascismo. Nonostante gli inviti di tutti a fuggire e nascondersi, il 14 dicembre egli si presenta e viene arrestato, rinchiuso nel carcere di Trento e condannato a due anni di reclusione per aver manifestato opinioni contro lo stato fascista. Dopo l'8 settembre è prelevato in carcere da agenti delle SS che lo conducono in prigione a Bolzano, dove viene trattenuto nonostante il tentativo coraggioso e non senza rischi del padre, rimasto vedovo nel luglio del 1943, che si reca nella direzione del carcere per chiedere il suo rilascio. Da Bolzano è deportato nel lager di Dachau, dove giunge il 22 aprile 1944, matr. 66975, classificato "Sch.Itl.", mestiere dichiarato: macchinista. Il 4 dicembre è trasferito da Dachau a Buchenwald, dove giunge due giorni dopo, privo di ogni cosa: "keine Effekte übersandt" è il timbro apposto sulla sua scheda di registrazione a Buchenwald. Il 18 dicembre è trasferito a Dora. Il 15 gennaio 1945 è trasferito a Ohrdruf, dove muore un mese dopo, il 18 febbario 1945. L'anagrafe del Comune di Dambel registra il decesso a Buchenwald con la data del 5 marzo 1945. La domanda di indennizzo è presentata dal figlio Eduino, nato a Sanzeno nel marzo 1943, rimasto orfano di entrambi i genitori. Eduino non possiede nemmeno una fotografia del padre che non ha mai conosciuto.

 
Fonti

Laboratorio di storia di Rovereto (intervista al figlio Eduino)
Mantelli-Tranfaglia "Il libro dei deportati", Milano 2009
Gazzetta Ufficiale 22 maggio 1968, n.130 S.O.
Dachau Concentration Camp Records (http://stevemorse.org/dachau/dachau.html)
Totenbuch des Konzentrationslagers Buchenwald (http://totenbuch.buchenwald.de)
ITS Archives (Doc. No. 5915881#1 Doc. No. 5915882#1 Doc. No. 5915883#1 Doc. No. 5915885#1)