Notizie

 

In questo periodo il Laboratorio sta lavorando alla definizione di un nuovo progetto che concluderà il ciclo di ricerche sulla Grande Guerra.

5 dicembre 2016
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Il Laboratorio di storia di Rovereto è lieto di annunciare la nuova veste del sito web.

1 dicembre 2016
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Eventi

Mostra

Le Gallerie - Piedicastello, Trento

Da venerdì 24 marzo ore 18:00
a domenica 3 dicembre 2017 ore 18:00
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Fra tutti gli oggetti che accompagnarono i trentini nei loro viaggi di andata e ritorno verso e dall'esilio, uno si mostra più degli altri: il baule. Perché chi poté averlo con sé vi sistemò le poche cose sue e dei suoi cari, lo tenne in gran conto sui treni e in terra straniera, lo riportò in patria, e lo conservò come memoria materiale di quell'esperienza.

Quel baule, quei bauli, proprio per questo, assurgono oggi a simbolo dei nostri profughi, impronte del loro essere e del loro andare; così come gli zainetti che attraversano il mare assieme a chi li porta sono il simbolo dei migranti di oggi. Dentro furono conservate, e si trovano, le altre tracce degli "spostati" di quella prima guerra mondiale: numerose, indelebili, forti, nemiche di retoriche e strumentalizzazioni. Sono, esse, ancora oggetti d'uso quotidiano, ma soprattutto fotografie e scritture, grazie alle quali quel "popolo scomparso" tentò di darsi ragione di un evento irragionevole che lo trascinava via dalle proprie terre e case e lo mescolava ad altri milioni di fuggiaschi da altre terre, ad altri popoli, ad altre culture, altre fedi, altre lingue, altri palati.

Centomila furono i trentini esiliati dai due eserciti in lotta, quasi un terzo dell'intera popolazione, verso le regioni più settentrionali dell'Impero e quelle più meridionali del Regno; "scarmigliati" da un capo all'altro dell'Europa, divisi, spaesati, costretti dalla guerra totale a vivere negli immensi campi profughi (le "città di legno"), a vedersi trattati ovunque con diffidenza, da stranieri in  patria. Infine, a guerra conclusa, rientrati nei loro paesi ormai ridotti a "cumuli di sassi e calce". Allora come oggi, uomini e donne e bambini trascinati dal flusso circolare di quella Storia che lì ebbe inizio e che non ha mai smesso di generare, Madre-Matrigna, guerre, distruzioni e lutti; esili, fughe e migrazioni.

Con quegli oggetti, quelle scritture autobiografiche, quegli autoritratti, scampati alle insidie del tempo e delle rimozioni, è costruita la mostra, così come il libro da cui è nata. Frammenti di memoria, segni di esistenza e resistenza, recuperati pazientemente e in ogni dove - dall'Italia all'Austria alla Boemia, in archivi pubblici e familiari - dalle mani di decine e decine di collaboratori e ricercatori; ricomposti e restituiti sotto forma di grande racconto visivo alla Comunità che li ha prima prodotti e poi custoditi. Mostra e libro ad ammonire, anche, che fra gli "spostati" di ieri e quelli di oggi (che sono ormai più di sessanta milioni) c'è un filo di ricordo e di dolore che li accomuna.

 

Pubblicazioni

Braunau am Inn 1915-1919
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Profughi, Flüchtlinge, Uprchlíci. 1914-1919
Vol. 1 Fotografarsi. Scriversi
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Profughi, Flüchtlinge, Uprchlíci. 1914-1919
Vol. 2 La storia
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Civili trentini deportati nel terzo Reich 1939-1945
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Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale
Volume 3/1944-1945
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Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale
Volume 2/1942-1943
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Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale
Volume 1/1939-1941
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