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di Rovereto
In occasione della Giornata della Memoria 2026, il Laboratorio di Storia di Rovereto punta l'attenzione sulla repressione operata dal regime nazista nei confronti di artisti e categorie di persone che non esprimevano "la pura razza ariana". A questo tema si rifanno i vari eventi organizzati: la mostra in biblioteca sull'arte degenerata, lo spettacolo allo Zandonai, e gli incontri informativi.
Il 16 gennaio ad ore 17, presso la Sala Caritro in piazza Rosmini a Rovereto, si tiene un incontro-dibattito dal titolo "Arte 'degenerata' e arte 'pura' si confrontano", con interventi di Denis Isaia, curatore d'arte del Mart, ed Elina Massimo del Laboratorio di Storia.
Nel luglio 1937 il partito nazista allestisce a Monaco una mostra d'arte intitolata "La mostra d'arte degenerata" con circa 650 opere confiscate nei musei tedeschi con l'obiettivo di denigrare l'arte non approvata dal regime nazista. In concomitanza viene organizzata la "Grande Mostra d'arte tedesca" che invece celebrava la cosiddetta "arte tedesca pura". Le due mostre sono proposte nei mesi successivi anche in altre città della Germania: la prima ebbe più di due milioni di visitatori, tre volte più della mostra di regime. Ma questo successo non fu sufficiente a salvare gli artisti e le loro opere "degenerate".
Il 27 gennaio è una ricorrenza internazionale: la Giornata della Memoria per commemorare le vittime dell'Olocausto
Il Laboratorio di storia di Rovereto, dal 2010, in collaborazione con l'Associazione Clochart, la sezione ANPI "Angelo Bettini" di Rovereto e della Vallagarina e il Comune di Rovereto, propone una serie di iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza.
Uno degli appuntamenti più significativi riguarda la predisposizione di uno spettacolo teatrale con protagonisti i giovani attori/musicisti raccolti nel Laboratorio teatrale studentesco sotto la guida del regista Michele Comite.