Laboratorio di storia di Rovereto
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Conferenza e spettacolo
Giornata della Memoria
Appuntamento virtuale
27 gennaio 2021, ore 00:00

In occasione delle ricorrenze del 27 gennaio e 10 febbraio Fondazione Caritro, Laboratorio di storia di Rovereto e Collettivo Clochart propongono un doppio appuntamento virtuale rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado e a tutta la cittadinanza.

Per la Giornata della memoria si ripropone Gusci umani vuoti, la cantata drammatica sulla deportazione dal manicomio di Pergine degli internati di lingua tedesca. Ad accompagnarla, un confronto tra Walter Barberis, Valentina Pisanty e Quinto Antonelli sul tema della memoria e della Shoah.

Visualizza la conferenza "Indagine su una giornata al di sopra di ogni sospetto" con lo storico Walter Barberis e la semiologa Valentina Pisanty, moderata da Quinto Antonelli QUI

Visualizza la cantata drammatica "Gusci umani vuoti" QUI 

 

 

Iniziativa a cura di

Associazione Amici Laboratorio di storia di Rovereto

Collettivo Clochart

Fondazione Cassa di risparmio di Trento e Rovereto

 

In collaborazione con

Cooperativa sociale La Rete

Comune di Rovereto

A.N.P.I. Rovereto - Vallagarina

 

Promosso da

IPRASE Trentino

 

Con il sostegno di

Regione Autonoma Trentino-Alto Adige

 

 

 

L'anno scorso, a gennaio, già eravamo invasi dal Virus, ma non si sapeva. Il 27-28 gennaio, sul palco del Teatro Zandonai andò in scena Gusci umani vuoti, storia dei matti di lingua tedesca deportati da Pergine nel III Reich e lì rimasti. La storia era raccontata da un gruppo di giovani attori, fra loro tre ragazzi disabili. Doveva essere l'inizio di un percorso che avrebbe portato a completare e perfezionare quello spettacolo per l'anno dopo. Ma dopo ci fu il Virus, e di quel progetto rimase il proposito, ma rimasero anche le immagini, rubate da mano forse non perfetta ma sapiente e previdente. Nel corso della nostra esistenza siamo stati diffidenti verso le ricorrenze, le ritualità sempre uguali e spente, ovvero l'abuso del ricordo e il fastidio che ne consegue, l'odio che se ne nutre. Abbiamo testardamente voluto e cercato che i giorni della memoria e del ricordo si riempissero delle storie di "donne e uomini di cui le ragioni della Storia, durante e dopo la guerra e fino a oggi, hanno fatto strazio dissipandone nomi, volti, ricordi". Abbiamo testardamente voluto e cercato che quei giorni permettessero di divulgare e restituire, conoscere e discutere. Semplicemente perché il ricordo delle vittime e dei carnefici non svanisca, trattandosi per noi, come per il poeta-prigioniero Vittorio Sereni, "non di rappresaglia o rancore. / Ma d'inflessibile memoria". Sarà così anche quest'anno, nel tempo del Virus, con quelle immagini rubate allora, con altre di adesso che preludono a un nuovo spettacolo, con momenti di vero dibattito.

                                                                                                                             Laboratorio di storia di Rovereto

                                                                                                                             Collettivo Clochart