Pubblicazioni

Civili trentini nel Lager di Bolzano. 1944-1945
Presidenza del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, Trento 2017

ll popolo numerato è il punto di arrivo della lunga stagione di ricerca sulla seconda guerra mondiale, che ha avuto inizio con Il Diradarsi dell’oscurità (2009/2010), la trilogia che racconta per immagini e memorie la storia del Trentino e dei trentini durante quel conflitto, e che si è poi rivolta ai civili deportati in Germania, ricostruendone le biografie in Almeno i nomi (2013).     

 
Braunau am Inn 1915-1919
Osiride, Rovereto (TN) 2016

Il Diario d’esilio di don Carlo Bracchetti, noto e utilizzato a stralci dagli storici che si sono occupati dell'esilio della gente trentina nella Grande Guerra, è ora pubblicato nella sua interezza. Si presenta come un documento di eccezionale valore, perché racconta dall'interno la cronaca quotidiana della “città di legno” di Braunau, dalla progettazione alla realizzazione di baracche di civile abitazione ed edifici pubblici, all'organizzazione dei servizi, agli avvenimenti religiosi e civili che hanno riguardato e coinvolto la comunità.

 
Profughi, Flüchtlinge, Uprchlíci. 1915-1919
Vol. 1 Fotografarsi. Scriversi
Presidenza del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, Trento 2015

Cento anni fa centomila trentini, poco meno di un terzo della popolazione, venivano forzosamente allontanati dai loro paesi, dalle loro case, e “scarmigliati” in mezza Europa, dalla Sicilia alla Boemia. Si trovarono così a far parte di quel popolo che nel 1915 già contava centinaia di migliaia di “spostati”, ma che a fine guerra ne conterà circa 17 milioni. In questo primo volume i profughi trentini si raccontano attraverso le loro fotografie e i loro scritti.

 
Profughi, Flüchtlinge, Uprchlíci. 1914-1919
Vol. 2 La storia
Presidenza del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, Trento 2015

Il secondo volume dell'opera accoglie il saggio di Paolo Malni, storico goriziano che da sempre si occupa di profughi e da un po' di anni studia l'esperienza dei trentini. Da tempo si aspettava che qualcuno riprendesse il filo del racconto così com'era stato lasciato da La città di legno (1982), allargandone gli orizzonti e includendo fra i protagonisti anche i profughi in Italia.

 
Civili trentini deportati nel Terzo Reich. 1939-1945
Presidenza del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, Trento 2013

Furono più di duecento i trentini deportati nei campi di concentramento nazisti: uomini e donne prigionieri, chiusi in lager o in penitenziari a scontare la colpa collettiva di una guerra fratricida; donne e uomini che da quel fondo, da quel laggiù, non sono più riemersi, nemmeno se e quando hanno riattraversato i cancelli dell'"Arbeit macht frei" da sopravissuti, ripiegati sulle loro ferite e su un dolore insanabile. Quest'opera, frutto di un lungo e certosino lavoro di ricerca, delinea il quadro del sistema concentrazionario nazista e offre un dizionario biografico degli internati.

 
Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale
Volume 3. 1944-1945
Egon, Rovereto (TN) 2011

Questo terzo volume di 576 pagine racconta, ancora per immagini e testimonianze coeve, i due ultimi anni di guerra: quelli in cui l'occupazione nazista si fa più cruda e si esplica spietatamente nelle retate antipartigiane e antifasciste (la strage del 28 giugno 1944 a Riva del Garda e Arco; quella del 15 agosto dello stesso anno a Malga Zonta sull'Altopiano di Folgaria), nella deportazione oltralpe, nell'apertura del Lager di Bolzano. E ancora: i bombardamenti alleati che si intensificano non risparmiando più niente e nessuno, la popolazione sfollata, la vita ridotta alla pura sopravvivenza, le ultime stragi (Stramentizzo in val di Fiemme), la resa dei tedeschi, il ritorno difficile di esuli e reduci. Anche in questo conclusivo volume, vengono tolte dall'oscurità diecine e diecine di storie che la memoria pubblica e l'apparato istituzionale del ricordo avevano cancellato. Una per tutte: la storia di quei prigionieri italiani, fra cui anche almeno otto trentini, impiccati nella piazza di Hildesheim (Bassa Sassonia) nel marzo del 1944, "rei di sciacallaggio".

 
Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale
Volume 2. 1942-1943
Egon, Rovereto (TN) 2010

Il tomo, di complessive 445 pagine, è dedicato agli anni 1942 e 1943. Sono gli anni dell'Armir, l'Armata italiana in Russia, spedita al massacro da Mussolini nella terra dei Soviet a fianco delle divisioni del Reich. Decine di fotografie, molte delle quali sono raccolte in straordinari album personali mai visti prima, raccontano le tappe di quella folle avventura dalla quale oltre la metà dei 230 mila soldati italiani non hanno mi fatto ritorno. Il 1943 è anche l'anno in cui la guerra, che in principio era parsa lontana, piomba con tutto il suo carico di distruzione e di morte anche sulle nostre valli. Il 2 settembre Trento vive una delle pagine più terribili della sua storia recente. Sulla città piovono a tonnellate le bombe sganciate dalle fortezze volanti anglo-americane e il bilancio è impressionante: 200 morti, decine e decine di feriti, grandissime distruzioni. E questo non sarà l'unico bombardamento che subiranno il capoluogo, Rovereto e tanti centri del Trentino, dove ci saranno altri morti e altre distruzioni. Il 1943 è anche l'anno dell'Alpenvorland. L'anno in cui il Trentino diventa provincia del Reich e lo rimarrà fino al termine del conflitto. Così come è stato per il primo, anche in questo secondo volume alle immagini si accompagnano pagine di diarii e lettere. E dal racconto fatto di immagini emergono le figure di decine di uomini e di donne che di quegli anni tremendi sono stati protagonisti, ma che la memoria aveva dimenticato. Scorrendo un indice ricchissimo, e solo per fare qualche esempio, troviamo la storia di Marcello Pilati, ucciso in Russia da un italiano poi condannato all'ergastolo. O quella di Fausto Fabbri che, anche lui dalla Russia, scrive una commovente lettera al figlio che non ha visto nascere e che non conoscerà mai. Troviamo storie di ebrei perseguitati e di trentini finiti nei lager nazisti dopo l'8 settembre. E anche la storia di Chiara Lubich che, proprio in quel tragico 1943, fonda a Trento il movimento dei Focolarini.

 
Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale
Volume 1. 1939-1941
Egon, Rovereto (TN) 2009

Questo primo volume (383 pagine) copre gli anni 1939, 1940 e 1941. Ci mostra un fascismo ancora tronfio e impettito e le prime immagini di una guerra che si vorrebbe tenere lontano. Al di là dei confini. Dal capitolo dedicato al 1939 emergono le prime storie. Quelle degli “spagnoli”. Cinquanta, forse sessanta emigrati trentini che scelgono di combattere in Spagna contro l’esercito del generale Franco, appoggiato da fascisti e nazisti e, dopo interminabili e dolorose vicissitudini, finiscono col morire prigionieri nei lager tedeschi. O quelle di Evangelici e Testimoni di Geova, perseguitati per il loro credo. Il 10 giugno 1940 Mussolini annuncia che anche l’Italia è entrata in guerra. Ai ritratti fotografici che i soldati si fanno fare in studio per regalarli poi alla mamma e alla morosa, cominciano a sostituirsi le immagini, meno curate ma molti più efficaci e “vere”, che arrivano dai fronti dove si combatte: dalle Alpi francesi, dall’Albania, dalla Jugoslavia, dall’Africa. E compare la rappresentazione fotografica della morte sui campi di battaglia, ma è ancora solo quella del nemico ucciso. Nelle città e nelle valli la vita sembra scorrere normalmente, non fosse che le foto ritraggono solo donne, bambini e vecchi. E non fosse che nelle case cominciano a giungere notizie di prigionia e di morte.

 
Il Trentino, i trentini nella prima guerra mondiale. 1914-1920
Nicolodi, Rovereto (TN) 2003

La prima opera del Laboratorio di Storia che allarga gli orizzonti a tutta la provincia con un racconto per immagini e scritture autobiografiche che riassume tutta la complessità e il portato di dolore dell'esperienza dei trentini nella Grande Guerra.

 
Economia, società, scuola, salute e sanità, sport
Studi - Volume 1
Nicolodi, Rovereto (TN) 2000

Con questo volume il Laboratorio di storia è ritornato alle sue origini, a quel lontano 1989 quando la magnifica avventura ebbe inizio con una serie di lezioni introduttive, aperte al pubblico, sulla storia della città negli anni Venti e Trenta. I frutti della lunga stagione di ricerca, iniziata timidamente in quel tempo e in quel modo, sono qui raccolti in cinque saggi di grande spessore storiografico.

 
Architettura, urbanistica, arte
Nicolodi, Rovereto (TN) 2000

Quest'opera raccoglie i saggi di Giorgio Leoni e Silvana Giordani, due collaboratori del Laboratorio di storia, che ricostruiscono in profondità il paesaggio urbano e artistico di Rovereto fra le due guerre mondiali.

 

 
Rovereto 1914-1918
Osiride, Rovereto (TN) 1998

Ci sono voluti due anni - spesi fra carte d'archivio e di famiglia, ricordi, fotografie e cimeli - per ricomporre in questo volume i frammenti dell'esperienza dei roveretani nel corso del primo conflitto mondiale, al fine di rievocare e ricongiungere quei corpi, quei volti, quelle voci, che in guerra furono dispersi nel mondo e poi non ebbero più occasione e forza di riconciliarsi.

 
Autoritratto di una città
Osiride, Rovereto (TN) 1996

Il volume che raccoglie e sviluppa i risultati della prima ricerca del Laboratorio di storia, che culminò nel 1990 nella mostra fotografico-documentaria Rovereto in bianco e nero. Una città fra due imperi.  

 

 
Frammenti di un'autobiografia della città
Osiride, Rovereto (TN) 1993

Il primo grande fotolibro del Laboratorio di storia. Dedicato all'esperienza dei roveretani durante la seconda guerra mondiale, ricostruita in profondità utlizzando documenti fotografici, d'archivio e memorialistici, ha prefigurato, sia nella metodologia della ricerca che nella divulgazione dei risultati, l'agire futuro del gruppo.