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Soldati e prigionieri nella prima guerra mondiale
5 dicembre 2016

 

In questo periodo il Laboratorio sta lavorando alla definizione di un nuovo progetto che concluderà il ciclo di ricerche sulla Grande Guerra.

L’idea. E’ quella di dare seguito alla ricerca, la mostra e la pubblicazione sui profughi (Gli Spostati), concludendo il ciclo di iniziative per il centenario della prima guerra mondiale con un progetto sui soldati e i prigionieri che ricalchi nei soggetti e nelle modalità esecutive quello precedente. In quel caso, infatti, molti furono i soggetti, istituzionali e non, che concorsero alla sua realizzazione e  complessa l’articolazione: il Laboratorio di storia di Rovereto, che ha ideato e curato l’allestimento della mostra e l’opera in due volumi Gli spostati; il Comune di Rovereto, che supporta il Laboratorio; il Museo della guerra e la Fondazione Museo civico di Rovereto, che hanno fatto da supporto organizzativo; la Provincia autonoma di Trento, che ha coperto i costi della mostra; la Presidenza del Consiglio provinciale, che ha finanziato la stampa dell’opera.

Le fasi del progetto. Anche in questo caso, le fasi di realizzazione dovrebbero comportare: 1) l’elaborazione del progetto nel suo complesso (ricerca, mostra, pubblicazione); 2) l’avvio della ricerca con l’assegnazione di incarichi a storici (italiani e austriaci) che garantiscano lo sviluppo della conoscenza e, infine, la redazione dei testi sui temi più rilevanti dell’esperienza (l’arruolamento e la partenza, la guerra sul fronte orientale e quello meridionale, la prigionia, i volontari nell’esercito italiano, i disertori, i mutilati, il ritorno, ecc.); 3) la ricerca di documentazione fotocinematografica, oggettistica e memorialistica; 4) la progettazione e la realizzazione della mostra; 5) la redazione e la stampa dell'opera.

I soggetti. Le istituzioni che potrebbero essere coinvolte sono: il Laboratorio di storia (Rovereto), il Comune di Rovereto, la Fondazione Museo storico del Trentino (Trento), il Museo storico italiano della guerra (Rovereto), la Presidenza del Consiglio provinciale (Trento), la Provincia autonoma/Assessorato alle attività culturali (Trento). Ognuna di queste istituzioni dovrebbe prendersi in carico un pezzetto del progetto e, in questo modo, assicurarne la piena realizzazione.

Il tempo, il luogo. L’iniziativa dovrebbe realizzarsi nelle forme pubbliche previste (mostra e pubblicazione) nel luglio 2018, in un luogo espositivo adatto e da definirsi.