Trentini deportati nel Lager di Bolzano

 
Lettera A - 1 / 4
Andreatta
Giuseppe
Luogo e data di nascita:
Civezzano (TN)
14/02/1923
Paternità:
Giacomo
Maternità:
Benedetti Celestina
 
Arresto
Luogo e data di arresto:
Pinè (TN)
Luogo di detenzione:
Carcere di Trento
 
Internamento nel campo di Bolzano
Data ingresso nel campo:
febbraio 1945
Numero matricola:
9350
Blocco e sottocampo:
Celle - D
Data rilascio:
 
Note

Conosciuto sull’altopiano come “Bepi Capeta”, il 28 agosto 1942 giunge alle armi per  anticipazione della chiamata alla leva: è allievo carabiniere. Da quel momento inizia un periodo assai tormentato, che lo vede in servizio prima a Bolzano e poi nella zona di Trieste, in territorio dichiarato di guerra. L’armistizio lo coglie a Monfalcone; sbandatosi, il 15 agosto 1944 si presenta al Centro raccolta carabinieri di Bolzano, ma è messo in congedo in attesa di giudizio per reati militari commessi durante il servizio a Trieste. Tornato a Piné, è arrestato dai gendarmi tedeschi, rinchiuso nel Carcere di Trento, insieme allo Svaldi, al Mattivi e ad altri partigiani e renitenti rastrellati nella retata del 22 dicembre, tutti trasferiti nel campo di Bolzano nei primi giorni di febbraio 1945. L’Andreatta, lo Svaldi e il Mattivi vengono assegnati al blocco celle. Nel dopoguerra sarà prosciolto dal Tribunale militare per i fatti commessi durante il servizio a Trieste. Muore il 20 giugno 2006.

[ultimo aggiornamento: marzo 2017]

 
Fonti

- Dario Venegoni, Uomini, donne e bambini nel lager di Bolzano, Milano 2005
- Archivio di Stato Trento, Foglio matricolare n. 22344/1923