L'archivio fotografico si è andato costituendo nel corso delle ricerche che il Laboratorio di storia ha condotto dall'atto della sua nascita a oggi, perché da sempre la raccolta e lo studio dei documenti fotografici (ma meglio sarebbe dire iconografici) si sono ritagliati uno spazio significativo, e per certi versi autonomo, nell'indagine storiografica sul Novecento trentino.

Potremmo dire che dentro e dietro quell'accumulo crescente di immagini calcolabili oggi in circa ventimila, di provenienza pubblica e privata si dipana la storia del Laboratorio e dei suoi attori, perché su di esso si è andata affinando una metodologia d'uso sempre più consapevole, e perché da esso sono nate e nascono le pubblicazioni (soprattutto i fotolibri) e le mostre e le altre iniziative pubbliche. L'intero archivio è conservato e consultabile (in originale o in copia cartacea o in digitale) presso il Laboratorio di storia, ma da poco ha preso avvio un progetto, che ha come partner la Fondazione Museo civico di Rovereto, di riordino, catalogazione e messa in rete delle collezioni.

Nell'archivio sono anche conservate le copie in digitale dei molti film di origine amatoriale che sono stati acquisiti nel corso di questi ultimi anni e che sono depositati in pellicola (in 8, Super8, 16, 35 mm) presso la Biblioteca civica e il Museo civico di Rovereto.